15 - 17 maggio 2026
Gibellina
Custonaci, un tesoro di borgo 2026
Per tre giorni, il paese si anima con un ricco programma diffuso tra musica, danza, laboratori esperienziali e visite guidate.
All’interno della manifestazione, nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 maggio, si inserisce anche la quarta partecipazione di Custonaci a Borghi dei Tesori Fest, la rassegna regionale promossa dalla Fondazione Le Vie dei Tesori di Palermo, dedicata alla scoperta del patrimonio dei piccoli centri siciliani.
L’edizione 2026 porta con sé importanti novità: saranno infatti aperti per la prima volta al pubblico tre luoghi di grande interesse, tra storia e paesaggio. Un bunker risalente alla Seconda Guerra Mondiale, “La Porta del Sole” — suggestivo esempio di archeoastronomia nell’area dell’agroericino — e il Parco Suburbano di Cerriolo.
Il momento centrale dell’intera manifestazione è previsto per sabato 16 maggio, con la cerimonia ufficiale di conferimento del titolo di Città del Folklore e l’inaugurazione del monumento marmoreo dedicato al folklore, presso la Villa Comunale.
La chiusura dell’evento, domenica 17 maggio alle ore 21:00, sarà affidata a un appuntamento musicale di grande atmosfera: Natural Cello, concerto del violoncellista Alessio Pianelli, in programma al Santuario di Maria SS. di Custonaci, realizzato in collaborazione con MeMA – Mediterranean Music Association.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Custonaci, insieme alla Pro Loco Custonaci APS e a numerose associazioni locali, con il sostegno della Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.
Programma
Venerdì 8 Maggio
La festa entra subito nel vivo con musica, devozione e spettacolo serale.
🕘 09:30 – Vie della città
Tamburinai “Scrusciu di Sicilia” (Castelvetrano) in esibizione itinerante
🕕 18:00 – Chiesa Madre
Intronizzazione del simulacro del SS. Crocifisso
🕤 21:30 – Piazza 15 Gennaio 1968
Claudione e Vespertino Live Show – cabaret
🕘 Per tutta la giornata – Piazza 15 Gennaio 1968
Il drappo contemporaneo
Mostra del drappo realizzato dalle ricamatrici di Gibellina, inserita nel progetto Artensis (cura Antonella Corrao, maestra Maria Mercante)
Sabato 9 Maggio
La giornata più identitaria: tradizione, riti e partecipazione popolare.
🕗 08:00 – Chiesa Madre
Scampanio dei Sacri Bronzi
🕤 09:30 – Chiesa Madre
Celebrazione Eucaristica
🕤 09:30 – Vie della città
Tamburinai “Scrusciu di Sicilia” in concerto itinerante
🕞 15:30 – Piazza Piersanti Mattarella
Consegna del “Prisenti” ai confratelli
🕓 16:00 – Piazza 15 Gennaio 1968
La Tela Ranni
Azione collettiva tra memoria, identità e comunità
🕓 16:00 – Chiesa Madre
Saluti dell’Arciprete Don Gioacchino Arena e benedizione di animali e cavalieri
🕔 17:00 – Piazza 15 Gennaio 1968
Sfilata dei Prisenti
Corteo tradizionale con muli bardati, carretti siciliani e gruppi folkloristici
🕙 22:00 – Piazza J. Beuys
Spettacolo “Radio Time Anni 90”
Dance show e party revival – ingresso gratuito
🕘 Per tutta la giornata – Piazza 15 Gennaio 1968
Esposizione del drappo contemporaneo
Domenica 10 Maggio
Il giorno culminante: celebrazioni solenni, processione e grande chiusura.
🕗 08:00 – Chiesa Madre
Scampanio dei Sacri Bronzi
🕣 08:30 – Vie della città
Tamburinai di Baaria e Banda “G. Rossini” in concerto
🕙 10:00 – Fondazione Orestiadi
Intitolazione sala del Museo delle Trame Mediterranee a Maria Capo
🕚 11:00 – Chiesa Madre
Solenne Celebrazione Eucaristica
🕛 12:00 – Vari luoghi della città
“I Prisenti di Gibellina” – mostra diffusa
(all’interno del progetto Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026)
🕔 17:00 – Chiesa Madre
Celebrazione Vespertina
🕕 18:00 – Vie della città
Processione del SS. Crocifisso
Percorso: Viale Brancati → Quasimodo → Veneziano → Rapisardi → Gentile → Gagini → D’Acquisto → Belice → Moro → Ind. Siciliana → R. Settimo → Nasi → Ind. Siciliana → Schifano → Piazza J. Beuys
🕙 22:30 – Piazza XV Gennaio 1968
Giusy Ferreri – Live Tour 2026 (ingresso gratuito)
🕛 24:00 – Piazza XV Gennaio 1968
Spettacolo pirotecnico
🕘 Per tutta la giornata – Piazza 15 Gennaio 1968
Esposizione del drappo contemporaneo
San Giuseppe a Gibellina continua a rappresentare un momento di fede, condivisione e memoria delle tradizioni più autentiche della comunità.