Luogo dell'evento:
Calatafimi Segesta
Calatafimi (TP)

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5 aprile - 3 maggio 2026
Calatafimi Segesta

Solenni Festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso

Solenni Festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso Solenni Festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso
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Il culto del Santissimo Crocifisso di Calatafimi Segesta affonda le proprie radici nel 1657, attorno a un piccolo Crocifisso ligneo custodito nella chiesa di Santa Caterina. Tra il 23 e il 25 giugno di quell’anno si verificarono eventi straordinari che segnarono per sempre la devozione della comunità.

Secondo le testimonianze dell’epoca, il Crocifisso veniva ritrovato inspiegabilmente a terra dal Priore della confraternita, nonostante fosse stato più volte riposto e persino assicurato con una fascia azzurra, chiamata “zagarella”. Ma il segno più potente arrivò quando un uomo, paralizzato da anni, fu condotto davanti al Crocifisso e, tra lo stupore generale, si rialzò camminando con le proprie gambe.

Fu da quel momento che il popolo, spinto da una fede travolgente, iniziò a edificare prima un altare, poi una cappella, successivamente ampliata fino a diventare un vero e proprio santuario, simbolo tangibile di devozione e arte.

Il 19 dicembre 1657 il Crocifisso venne solennemente trasportato nella nuova cappella: da lì ebbero origine i primi festeggiamenti, che negli anni si sono arricchiti sempre di più grazie al contributo dei Ceti, cuore pulsante della tradizione.

Ancora oggi, la festa rappresenta una delle espressioni più autentiche della cultura siciliana. Non si tratta soltanto di una celebrazione religiosa, ma di un evento collettivo che coinvolge l’intera comunità. I Ceti – antiche categorie professionali – rendono omaggio al Crocifisso con sfilate, offerte e rituali tramandati di generazione in generazione, in segno di gratitudine per i raccolti e per il lavoro, vissuto come dono e benedizione.

Solenne, scenografica e profondamente sentita, la Festa del Santissimo Crocifisso è un appuntamento che conserva intatta la sua forza da secoli, capace di unire fede, tradizione e identità in un’unica, grande manifestazione.

Secondo la tradizione, l’annuncio ufficiale dei festeggiamenti viene dato nel giorno di Pasqua, quando l’intera città viene chiamata a partecipare a un evento che non è soltanto ricorrenza, ma appartenenza.

 

L’Origine

Il culto della Festa dedicata al Santissimo Crocifisso di Calatafimi nasce nel 1657 attorno a un piccolo Crocifisso ligneo custodito nella chiesa di Santa Caterina, protagonista di eventi ritenuti miracolosi che segnarono profondamente la devozione popolare.

Il 19 dicembre dello stesso anno, il Crocifisso venne solennemente trasportato in processione nella nuova cappella edificata in suo onore: fu questo il momento che diede origine ai primi festeggiamenti. Da allora, anno dopo anno, la celebrazione si è arricchita grazie al contributo dei Ceti, diventando una delle manifestazioni più autentiche e rappresentative della tradizione siciliana.

Calatafimi ha continuato nei secoli a rendere omaggio al suo Crocifisso con una partecipazione spontanea e generosa, trasformando questa festa in un evento unico, capace di raccontare l’anima più profonda della comunità.

Solenne, scenografica e coinvolgente, la Festa del SS. Crocifisso è un rito sacro e popolare al tempo stesso, che vede protagonisti i Ceti – antiche categorie professionali – espressione della città di ieri e di oggi. È l’intero popolo, suddiviso nei suoi mestieri, a rendere omaggio al Crocifisso in segno di gratitudine per i raccolti e per il lavoro, vissuto come benedizione divina.

Non si tratta di una ricorrenza qualsiasi: è un evento atteso e costruito nel tempo. L’annuncio ufficiale viene dato nel giorno di Pasqua, mentre secondo tradizione il primo richiamo avviene già il 6 gennaio, segnando simbolicamente l’inizio del cammino verso la festa.


La Preparazione dei Doni

Nelle settimane che precedono la celebrazione, i rappresentanti dei Ceti si dedicano alla preparazione dei doni, un gesto che va ben oltre la tradizione: è un vero atto di fede.

Sacchetti dopo sacchetti, per giorni interi, vengono confezionati confetti, ceci, noccioline, arachidi, mandorle e caramelle, insieme a fiori e ai caratteristici “cucciddati”, pani artistici realizzati dal Ceto dei Massari, decorati con forme elaborate che richiamano fiori e simboli di prosperità.

Nulla è lasciato al caso: ogni Ceto contribuisce con generosità, senza badare a spese, perché ciò che viene donato al popolo è prima di tutto un’offerta simbolica al Crocifisso.


Il 30 Aprile: i riti preparatori

Ad aprire ufficialmente i momenti più intensi della festa è il Ceto dei Cavallari, profondamente devoto alla Madonna di Giubino.

La mattina del 30 aprile il simulacro della Madonna viene accompagnato in processione fino alla Chiesa del SS. Crocifisso, in un corteo che coinvolge anche gli alunni delle scuole cittadine, da sempre parte attiva nella preparazione di questo momento.

Nel pomeriggio, circa cento bambini sfilano portando oggetti preziosi in oro e argento appartenenti al tesoro del SS. Crocifisso: calici, pissidi e manufatti di straordinario valore, testimonianza dell’antica arte orafa siciliana del Seicento.

È il preludio all’ingresso in scena dei Ceti, atteso per il giorno successivo.

Il 1° Maggio: il cuore della festa

Il momento più spettacolare prende il via alle ore 12:00 con la Processione Sacro-Allegorica, una rappresentazione scenica di episodi biblici attraverso carri e figuranti. Veri capolavori dell’artigianato locale attraversano la città, raccontando la storia sacra con una forza visiva straordinaria.

A seguire entra in scena il Corteo dei Ceti.

La Maestranza apre la sfilata: i mastri, in abito nero con guanti bianchi e cappello, avanzano in formazione militare, armati di fucili, accompagnati da ufficiali con alabarde e lance seicentesche.

Subito dopo sfilano i Ceti Riuniti: Commercianti (novità recente), Borgesi di San Giuseppe, Ortolani, Mugnai, Macellai, Caprai e Pecorai. Ogni gruppo porta con sé vessilli, carri e scene di vita quotidiana, offrendo al pubblico i doni preparati.

Il ritmo cambia con l’arrivo dei Cavallari, annunciati dal suono travolgente di tamburelli e fisarmoniche. A cavallo, con le “sacchine” colme di doni, danno vita alla “spagghiata”, uno dei momenti più attesi e coinvolgenti.

Seguono i Borgesi del SS. Crocifisso, su muli finemente bardati, simbolo della tradizione agricola. Tra i loro emblemi spicca la figura del contadino intento ad arare, memoria viva del lavoro nei campi.

A chiudere la giornata sono i Massari, con il maestoso carro trainato da buoi, decorato con alloro e “cucciddati”. Il momento più spettacolare è la salita della “acchianata Autori”, affrontata come rito di forza e buon auspicio.


Il 2 Maggio

Il programma del giorno precedente si ripete, rinnovando ogni gesto, ogni rito, ogni emozione.


Il 3 Maggio: la solennità

L’ultimo giorno è dedicato alla dimensione più spirituale della festa.

Dopo la Messa Solenne del mattino, nel pomeriggio i Ceti si riuniscono per offrire i “Prisenti”, i doni ufficiali al Crocifisso.

Segue la grande processione conclusiva: le Vare d’argento del SS. Crocifisso e della Madonna di Giubino attraversano la città, accompagnate da tutti i Ceti disposti secondo un ordine tramandato nei secoli.

È il momento più intenso. L’energia lascia spazio alla devozione. Tutti diventano parte di un’unica, grande comunità.

A chiudere la festa, la partecipazione degli altri Ceti – la Sciabica, il Ceto del Popolo e il Clero – custodi di una tradizione che continua a vivere, anno dopo anno, senza perdere la propria anima.

 

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Programma

Programma dei Festeggiamenti

5 Aprile

  • 18:00 – Santa Messa presso la Chiesa del SS. Crocifisso e trasporto della Santa Croce al Santuario della Madonna di Giubino.

 

Dal 7 al 10 Aprile

  • 18:30 – Sante Messe in suffragio delle Anime del Purgatorio presso il Santuario della Madonna di Giubino.

 

29 Aprile

  • 18:30 – Celebrazione Eucaristica
  • 19:30 – Scampanio dei sacri bronzi
  • 20:00 – Giro della banda musicale per le vie cittadine
  • 24:00 – Spettacolo di mortaretti

 

30 Aprile

  • 07:00 – Sparo di mortaretti e scampanio
  • 09:30 – Giro della banda musicale
  • 10:30 – Trasporto del simulacro della Madonna di Giubino alla Chiesa del SS. Crocifisso
  • 11:30 – Celebrazione Eucaristica
  • 17:30 – Trasporto della Santa Croce
  • 19:00 – Celebrazione Eucaristica

 

1 Maggio

  • 07:00 – Sparo di mortaretti e scampanio
  • 10:00 – Celebrazione Eucaristica
  • 12:00 – Processione Sacro-Allegorica
  • 15:00 – 20:00 – Omaggi dei Ceti (Maestranza, Ceti Riuniti, Cavallari, Borgesi, Massari)
  • 20:00 – Carro dei Massari e giro cittadino

 

2 Maggio

  • Ripetizione del programma del 1° maggio
  • Processioni, omaggi dei Ceti e sfilate lungo le vie cittadine

 

3 Maggio – Solennità del SS. Crocifisso

  • 07:00 – Sparo di mortaretti e scampanio
  • 09:00 – Benedizione degli animali
  • 10:00 – Giro della banda musicale
  • 11:00 – Solenne Celebrazione Eucaristica
  • 16:00 – Offerta dei “Prisenti” (doni dei Ceti)
  • 19:30 – Processione solenne del SS. Crocifisso e della Madonna di Giubino
  • 23:00 – Rientro del simulacro al Santuario
  • 24:00 – Giochi d’artificio

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