29 marzo - 5 aprile 2026
Erice
ERICE LA MONTAGNA DEL SIGNORE - programma completo Settimana Santa 2026
torna a vestire i panni della tradizione con un programma ricco di momenti intensi, capace di coinvolgere fedeli, visitatori e turisti.
Dal 29 marzo al 5 aprile, tra chiese storiche, processioni suggestive e riti secolari, Erice si conferma “la montagna del Signore”, un luogo dove spiritualità e cultura si intrecciano in modo unico.
Il programma della Settimana Santa 2026
Si parte con la Domenica delle Palme (29 marzo), con la tradizionale benedizione delle palme presso la Chiesa di San Pietro e la celebrazione della Messa della Passione del Signore nella Chiesa di San Giuliano.
Nei giorni successivi si entra nel cuore delle celebrazioni:
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Martedì Santo (31 marzo): Santa Messa, seguita dalla suggestiva Scinnuta dei Misteri e dell’Addolorata e dall’esecuzione di marce funebri sul sagrato.
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Mercoledì Santo (1 aprile): celebrazione eucaristica nella Chiesa di San Pietro.
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Giovedì Santo (2 aprile): Messa in Coena Domini e adorazione eucaristica.
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Venerdì Santo (3 aprile): il momento più atteso, con la Processione dei Misteri e l’adorazione della Croce.
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Sabato Santo (4 aprile): Veglia della Resurrezione nel Real Duomo.
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Domenica di Pasqua (5 aprile): celebrazione della Resurrezione del Signore.
Un calendario fitto, ma perfettamente scandito, come da tradizione, senza improvvisazioni.
Domenica delle Palme 29 marzo
Chiesa di San Pietro
ore 10:30 - Benedizione delle palme e Processione
Chiesa di San Giuliano
ore 11:00 - S. Messa della Passione del Signore
Martedì Santo 31 marzo
Chiesa di San Giuliano
ore 18:00 - S. Messa
ore 19:00 - Scinnuta dei Misteri e dell’Addolorata
ore 19:30 - Esecuzione di marce funebri sul sagrato della Chiesa a cura del Gruppo musicale “Agro Ericino” di Valderice
Mercoledì Santo 1 aprile
Chiesa di San Pietro
ore 17:00 - S. Messa
Giovedì Santo 2 aprile
Chiesa di San Pietro
ore 18:30 - S. Messa in Coena Domini
Chiesa di San Carlo
ore 19:30 - Altare della Reposizione e Adorazione Eucaristica
ore 22:00 - Ora di Adorazione Eucaristica Comunitaria
Venerdì Santo 3 aprile
Chiesa di San Giuliano
ore 14:30 - Processione dei Misteri della Passione
ore 19:30 - Azione Liturgica e Adorazione della Croce
Sabato Santo 4 aprile
Real Duomo
ore 21:30 - Veglia della Pasqua di Resurrezione
Domenica di Pasqua 5 aprile
Resurrezione del Signore
Real Duomo
ore 11:00 - S. Messa
La Scinnuta dei Misteri: un rito che parla al cuore
Tra i momenti più sentiti dagli ericini c’è senza dubbio la Scinnuta dei Misteri, in programma martedì sera.
È un rito semplice, ma potentissimo: i gruppi sacri vengono portati a spalla e disposti lungo la navata centrale della Chiesa di San Giuliano, accompagnati da preghiere e canti tradizionali.
Non è uno spettacolo. È partecipazione pura. È il paese che si riconosce nella propria storia.
La Processione dei Misteri: il culmine della tradizione
Il Venerdì Santo è il giorno simbolo.
La Processione dei Misteri della Passione attraversa le vie di Erice in un percorso carico di significato. I gruppi scultorei raffigurano i momenti più intensi della Passione di Cristo:
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Gesù nell’orto del Getsemani
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La Flagellazione
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La Coronazione di spine
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L’Ascesa al Calvario
A questi si aggiungono il Crocifisso, Gesù nell’Urna e l’Addolorata.
Il corteo, accompagnato da marce funebri e dalla preghiera dei fedeli, parte alle 14:30 e si conclude alle 19:30, trasformando le strade di Erice in un percorso spirituale a cielo aperto.
Come vivere al meglio l’esperienza
Se vuoi goderti davvero la Settimana Santa a Erice, il consiglio è semplice: organizzati prima.
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Funivia da Trapani: la scelta più intelligente per evitare traffico e parcheggi.
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Auto: possibile, ma con posti limitati.
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Parcheggi: disponibili ma spesso pieni nei giorni clou.
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Info point: Porta Trapani e Piazza Zichichi.
In poche parole: arrivare tardi e senza pianificazione è il modo migliore per rovinarsi l’esperienza.
Un evento che va oltre la religione
La Settimana Santa a Erice non è solo fede. È tradizione tramandata, è comunità, è identità.
È uno di quegli eventi che resistono al tempo perché non seguono le mode, ma restano fedeli a ciò che sono sempre stati.
E forse è proprio questo il motivo per cui, anno dopo anno, continuano ad emozionare.