Località
Custonaci
C'è una montagna che precipita nel mare, un santuario circondato da olivi, un villaggio scavato nella roccia dove ogni Natale rivive una scena di due millenni fa. Custonaci è tutto questo insieme: un piccolo comune del Trapanese che sembra sospeso tra devozione mariana, natura selvaggia e lavoro della pietra.
Fino al 1948 era una frazione di Erice. Poi diventò comune autonomo, mantenendo però l'anima delle sue contrade rurali sparse tra il mare e il Monte Cofano. Oggi è famoso per tre cose: il suo Santuario, con l'immagine miracolosa della Madonna arrivata dal mare; la Grotta Mangiapane, dove ogni dicembre-gennaio si allestisce uno dei presepi viventi più celebri d'Italia; e i suoi marmi, il famoso Perlato di Sicilia che decora anche i palazzi vaticani.
"La Madonna di Custonaci è arrivata dal mare, portata da una nave francese in tempesta che trovò rifugio nel golfo di Cornino."
— Tradizione popolare
Il Santuario e la Madonna arrivata dal mare
Il Santuario di Maria SS di Custonaci nasce intorno al 1500 e conserva il quadro miracoloso della Madonna col Bambino, olio su tavola attribuito alla scuola di Antonello da Messina. Secondo la tradizione, una nave francese sorpresa da una tempesta trovò riparo nel golfo di Cornino trasportando questa effigie sacra; la comunità la accolse e le costruì un tempio. Nel 1752 il Capitolo Vaticano — per volontà di Papa Clemente XIII — la incoronò solennemente, rendendola una delle immagini mariane più venerate di tutta la Sicilia occidentale. La festa patronale dell'ultima domenica di agosto è ancora oggi occasione di grande partecipazione popolare, con la processione della statua per le vie del paese.
La Grotta Mangiapane e il Presepe Vivente
Nella frazione di Scurati, ai piedi del Monte Cofano, si apre la Grotta Mangiapane — un villaggio troglodita abitato fino al Novecento, con case addossate alla parete rocciosa, forni, stalle, un antico frantoio. Dal 1983 qui si allestisce ogni Natale il Presepe Vivente, considerato uno dei più belli d'Italia: oltre 160 figuranti in costume ricreano tra le case-grotta i mestieri della Sicilia rurale dell'Ottocento — la panettiera, il fabbro, il pastore, la filatrice — mentre la scena della Natività si svolge sotto la volta di roccia. Si visita dal 26 dicembre al 6 gennaio, con visite guidate serali suggestive. Il resto dell'anno la Grotta è comunque visitabile come sito archeologico ed etnografico.
La Riserva Naturale del Monte Cofano
Il Monte Cofano (659 metri) è un massiccio calcareo che si tuffa nel mare formando un promontorio spettacolare. La Riserva Naturale Orientata che lo protegge dal 1997 offre uno dei più bei sentieri costieri della Sicilia: il periplo del Cofano (~6 km, un'ora e mezza) gira attorno al monte in un percorso semplice ma di grande bellezza, con affacci su Golfo di Bonagia, San Vito Lo Capo e le Egadi. La macchia mediterranea profuma di rosmarino, palme nane e euforbie; nella parte alta nidificano rapaci. Ingresso libero.
Le spiagge: Cornino, Santa Margherita, le calette del Cofano
La costa di Custonaci offre paesaggi diversi in pochi chilometri.
La Baia di Cornino — recentemente iscritta nel Registro Nazionale delle Identità Marinare (REIMAR 2024) — è un piccolo borgo di pescatori con una spiaggia di ciottoli e sabbia, acqua limpida, atmosfera autentica. La Baia di Santa Margherita è più sabbiosa e servita, ideale per famiglie. Le calette scoscese del Cofano — Cala Bue Marino, Cala Buguto — sono raggiungibili solo con una breve camminata e ripagano con acque cristalline e silenzio.
Città internazionale dei marmi
Custonaci è ufficialmente la "Città Internazionale dei Marmi": il suo territorio ospita il secondo bacino marmifero d'Europa, con circa cento cave attive che estraggono il pregiato Perlato di Sicilia — marmo dai riflessi dorati usato nei monumenti Vaticani, in molti hotel di lusso e in opere internazionali. Il Museo del Marmo, nel centro del paese, racconta l'evoluzione dell'estrazione — dai picconi ai fili diamantati — e la vita delle generazioni di cavatori che hanno costruito l'identità economica di Custonaci.
Quando andare
Domande frequenti su Custonaci
Quanto tempo serve per visitare Custonaci?
Per Santuario, Grotta Mangiapane, una passeggiata sul Cofano e la baia di Cornino serve almeno una giornata piena. Chi vuole percorrere il periplo completo del Cofano e visitare il Museo del Marmo, due giorni.
Quando c'è il Presepe Vivente alla Grotta Mangiapane?
Dal 26 dicembre al 6 gennaio. Il Presepe Vivente della Grotta Mangiapane a Scurati esiste dal 1983 e coinvolge oltre 160 figuranti che ricreano scene di vita rurale siciliana dell'Ottocento. Le visite sono guidate, generalmente in orario serale. Consigliato prenotare in anticipo.
Come si arriva a Custonaci?
Da Palermo o Trapani si prende l'A29 fino all'uscita di Castellammare del Golfo o Trapani, poi strade provinciali. Dall'aeroporto di Trapani Birgi circa 40 minuti; da San Vito Lo Capo circa 25 minuti. Non c'è stazione ferroviaria in centro.
La Riserva del Monte Cofano è visitabile?
Sì, l'ingresso è libero. Il periplo del Cofano — circa 6 km, dislivello modesto, un'ora e mezza — è alla portata di tutti e regala panorami spettacolari. Portare acqua, scarpe da trekking, cappello (poca ombra).
Che cosa è il Perlato di Sicilia?
È il marmo pregiato estratto nelle cave di Custonaci — bianco con riflessi perlacei, dai toni caldi. Utilizzato in monumenti vaticani, hotel di lusso, edifici pubblici in molti Paesi. Il territorio di Custonaci è il secondo bacino marmifero d'Europa.
Quando è la festa della Madonna di Custonaci?
L'ultima domenica di agosto, con processione della statua della Madonna per le vie del paese. È una delle feste mariane più sentite della Sicilia occidentale, con migliaia di fedeli anche dai paesi vicini.
Scopri di più
Per informazioni istituzionali, calendario del Presepe Vivente, orari del Santuario e servizi al visitatore, consulta il sito ufficiale del Comune di Custonaci.